Sfogliamo la margherita delle grandi motivazioni che accompagnano i fantallenatori in questa nuova avventura
Biselli: Biselli sa che questo è il Fantacalcio più difficile a cui poteva partecipare. Sa che vincere qui significa essere davvero grande. Inoltre lui parte penalizzato con gente presa dalla serie B. Siccome ce l’hanno fatta sia Barbera (subito secondo in campionato quindi qualificato per la champions) e Postacchini (vincitrice della Coppa Italia al secondo anno) partendo, appunto, penalizzati, lui non deve rompere la tradizione, quindi: missione sorprendere.
Ancora, Biselli deve dimostrare di capire di calcio visto che viene continuamente attaccato per certe sue teorie (da Capello ad Amauri, da Birindelli a Zebina, da Zeman a Del Piero, da Juan a Frey). Infine deve dimostrare di avere disciplina; sono in molti a nutrire scarsa fiducia sulla sua abnegazione al Fantacalcio, sul suo spirito di sacrificio, siulla sua forza di volontà (darà sempre la formazione? Sarà in grado di svegliarsi in tempo?)
Clapis: il suo pensiero fisso è riscattare la scorsa stagione dove non ha vinto nulla ed è arrivato ultimo fuori dalla zona Uefa. Luigi ha assoluta necessità di tornare protagonista come ai tempi del Viva Careca quando vinse la coppa Uefa.Sono passati molti anni e nulla in bacheca s’è aggiunto. Recentemente i media ed i suoi colleghi hanno costruito una rivalità Postacchini-Clapis e quest’ultimo spesso s’innervosisce al pensiero di esser stato, la scorsa stagione, messo sotto dal Torachichisciò. Dunque ci vuole la Coppa Italia ed un grande campionato. Anche per zittire gli sfottò che arrivano dai piani alti (vedi Ciaffoni). Clapis deve dimostrare di essere un fantallenatore migliore di altri. Per se stesso e per la Storia.
Postacchini: Chiara di sicuro vorrà continuare a speculare sul fatto che è una donna: nel senso che potrebbe bastarle non arrivare ultima per vantarsi, da donna, di aver fatto meglio di un fantallenatore uomo. Sono soddisfazioni gratificanti, ma un grande manager deve avere la mentalità vincente, quindi pensare sempre e solo a confermarsi e migliorarsi. Postacchini la scorsa stagione ha vinto la Coppa Italia. Quest’anno deve vincere qualcosa. O la Supercoppa Italiana, o la Coppa Uefa o la Coppa Italia. Per lo scudetto riteniamo ci vorranno anni di costruzione. Infine un’altra sua ambizione è di dimostrare di far tutto con la sua testa. Ogni tanto, qualcuno (Ciaffoni) lo mette in dubbio.
Barbera: gli manca uno scudetto da otto anni (compresi, però i 5 di sospensione del Fantacalcio) e vuole fortissimamente vincerlo con il Julian Ross F.C. per dimostrare che si può partire con una squadra dalla B e costruire con un progetto di qualche anno un team da scudetto. Ricordiamo che questa squadra ha già vinto varie coppe. Barbera vuole vincere per tornare in Champions, per raggiungere Ferguson come allenatore più vincente della storia, per tenere lontano Ciaffoni dal trono di fantallenatore più vincente, per ribadire chi è lo Special One, il Migliore.
Burgio: l’anno scorso non ha vinto nulla, ma s’è ripreso il secondo posto, l’ultimo buono per la Champions. Quest’anno vuole tutto. Per far cessare le critiche al Principal Boys, per mettere sotto Ciaffoni, per evitare il ritorno del Julian Ross F:C., per iniziare la rincorsa e scalare posizioni come fantallenatore vincente. E’ ancora sotto a F.David e V.Giulio, ad esempio.
Ciaffoni: la sua ambizione segreta è sorpassare nella classifica dei trofei vinti Barbera (che ne ha una trentina, n.d.r.) e gli ci vorranno anni. Lui vuole sbrigarsi. In più vuole a tutti i costi eguagliare e/o superare il Genietto che vinse 5 scudetti di fila e 4 Champions di fila. Ma è ancora assai lontano. Un’altra ambizione di Ciaffoni è avere un club di galattici stile, appunto, Genietto, il quale aveva: Batistuta, Totti, Ronaldo, Mancini, Edmundo, Djorkaeff, Nedved, Savicevic, R.Baggio, Lulù Olivera, Leonardo, Thuram, Cannavaro, Mihajlovic, Jugovic, Di Matteo, Cafu, Weah, Boksic, Signori, Ortega, Rui Costa eccetera. Ambizione da rimandare dato che non ha in rosa nè Kakà, nè Ronaldinho, nè Mutu, nè Adriano, nè
Totti eccetera.
Peppe
Biselli: Biselli sa che questo è il Fantacalcio più difficile a cui poteva partecipare. Sa che vincere qui significa essere davvero grande. Inoltre lui parte penalizzato con gente presa dalla serie B. Siccome ce l’hanno fatta sia Barbera (subito secondo in campionato quindi qualificato per la champions) e Postacchini (vincitrice della Coppa Italia al secondo anno) partendo, appunto, penalizzati, lui non deve rompere la tradizione, quindi: missione sorprendere.
Ancora, Biselli deve dimostrare di capire di calcio visto che viene continuamente attaccato per certe sue teorie (da Capello ad Amauri, da Birindelli a Zebina, da Zeman a Del Piero, da Juan a Frey). Infine deve dimostrare di avere disciplina; sono in molti a nutrire scarsa fiducia sulla sua abnegazione al Fantacalcio, sul suo spirito di sacrificio, siulla sua forza di volontà (darà sempre la formazione? Sarà in grado di svegliarsi in tempo?)
Clapis: il suo pensiero fisso è riscattare la scorsa stagione dove non ha vinto nulla ed è arrivato ultimo fuori dalla zona Uefa. Luigi ha assoluta necessità di tornare protagonista come ai tempi del Viva Careca quando vinse la coppa Uefa.Sono passati molti anni e nulla in bacheca s’è aggiunto. Recentemente i media ed i suoi colleghi hanno costruito una rivalità Postacchini-Clapis e quest’ultimo spesso s’innervosisce al pensiero di esser stato, la scorsa stagione, messo sotto dal Torachichisciò. Dunque ci vuole la Coppa Italia ed un grande campionato. Anche per zittire gli sfottò che arrivano dai piani alti (vedi Ciaffoni). Clapis deve dimostrare di essere un fantallenatore migliore di altri. Per se stesso e per la Storia.
Postacchini: Chiara di sicuro vorrà continuare a speculare sul fatto che è una donna: nel senso che potrebbe bastarle non arrivare ultima per vantarsi, da donna, di aver fatto meglio di un fantallenatore uomo. Sono soddisfazioni gratificanti, ma un grande manager deve avere la mentalità vincente, quindi pensare sempre e solo a confermarsi e migliorarsi. Postacchini la scorsa stagione ha vinto la Coppa Italia. Quest’anno deve vincere qualcosa. O la Supercoppa Italiana, o la Coppa Uefa o la Coppa Italia. Per lo scudetto riteniamo ci vorranno anni di costruzione. Infine un’altra sua ambizione è di dimostrare di far tutto con la sua testa. Ogni tanto, qualcuno (Ciaffoni) lo mette in dubbio.
Barbera: gli manca uno scudetto da otto anni (compresi, però i 5 di sospensione del Fantacalcio) e vuole fortissimamente vincerlo con il Julian Ross F.C. per dimostrare che si può partire con una squadra dalla B e costruire con un progetto di qualche anno un team da scudetto. Ricordiamo che questa squadra ha già vinto varie coppe. Barbera vuole vincere per tornare in Champions, per raggiungere Ferguson come allenatore più vincente della storia, per tenere lontano Ciaffoni dal trono di fantallenatore più vincente, per ribadire chi è lo Special One, il Migliore.
Burgio: l’anno scorso non ha vinto nulla, ma s’è ripreso il secondo posto, l’ultimo buono per la Champions. Quest’anno vuole tutto. Per far cessare le critiche al Principal Boys, per mettere sotto Ciaffoni, per evitare il ritorno del Julian Ross F:C., per iniziare la rincorsa e scalare posizioni come fantallenatore vincente. E’ ancora sotto a F.David e V.Giulio, ad esempio.
Ciaffoni: la sua ambizione segreta è sorpassare nella classifica dei trofei vinti Barbera (che ne ha una trentina, n.d.r.) e gli ci vorranno anni. Lui vuole sbrigarsi. In più vuole a tutti i costi eguagliare e/o superare il Genietto che vinse 5 scudetti di fila e 4 Champions di fila. Ma è ancora assai lontano. Un’altra ambizione di Ciaffoni è avere un club di galattici stile, appunto, Genietto, il quale aveva: Batistuta, Totti, Ronaldo, Mancini, Edmundo, Djorkaeff, Nedved, Savicevic, R.Baggio, Lulù Olivera, Leonardo, Thuram, Cannavaro, Mihajlovic, Jugovic, Di Matteo, Cafu, Weah, Boksic, Signori, Ortega, Rui Costa eccetera. Ambizione da rimandare dato che non ha in rosa nè Kakà, nè Ronaldinho, nè Mutu, nè Adriano, nè
Totti eccetera.
Peppe
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